Diacono Gianni

Nel passato 1952 , nel mese di Settembre sono venuto in questo mondo per volontà dei miei genitori e per Grazia del Signore. Non ho ricordi della mia prima infanzia ma pensandoci bene qualche cosa mi è rimasto impresso nella memoria.

Ricordo di aver dato da fare a mia madre per tenermi fermo e obbediente dato che eravamo quattro fratelli, uno più vivace dell’altro ed io essendo il più grande ero il capobanda.
Non ho in memoria niente, proprio niente a riguardo del cammino religioso che i miei genitori mi hanno insegnato, Battesimo?, Prima Comunione? Cresima?, Niente fino al Matrimonio.

L’esperienza militare a 17 anni mi ha formato insegnandomi le regole comportamentali principali per affrontare la vita e che oggi riconosco come un progetto già scritto nel grande libro. Per 30 e più anni la dedizione per il lavoro è stato l’obiettivo principale unitamente alla famiglia che stava crescendo.

Una decisione importante ma sofferta quella di ritirarmi dal lavoro a 45 anni di età ma si vede che era quello che dovevo fare. Da li in poi un susseguirsi di eventi, si Eventi, grandi cose inaspettate.
Il secondo figlio Alessandro decide di entrare in Convento quale Francescano, decisione da me non condivisa, non sapendo neanche di che si trattasse ma che oggi riconosco veramente speciale.

Don Antonello Sabatini mi chiamò per propormi di frequentare l’Istituto di Teologia Leone XIII di Perugia visto che stavo frequentando i Dieci Comandamenti, per volontà di mia moglie Nadia.

Per ben due volte ho rifiutato la proposta di Don Antonello ma oggi faccio riferimento spesso alla Chiamata di Samuele “il Signore ti chiama”. Ho superato tutti gli esami cercando da dove nasceva quel desiderio, fino a quando nel 2015 l’Ordinazione a Diacono Permanente ha dato le risposte su cosa dovevo fare.

Il Servizio all’Altare nel portare la Parola, il desiderio di aiutare il prossimo nella Carità e la vicinanza agli ammalati e bisognosi era la mia Vocazione.
Oggi, dopo 10 anni, mi trovo in difficoltà con qualche patologia che mi limita ad essere ancora più presente verso il prossimo ma fino a che sarò in grado di farlo sarò presente.

Grazie a Dio per i doni che mi ha concesso.

Diacono GIOVANNI BRUSTENGHI

Don Federico Casini

348 111 4230